Benvenuto nel portale modello - clicca per andare alla home page

TERAPIA CON L'AUSILIO DEI TERRANOVA E DI ALTRI ANIMALI DOMESTICI


A cura della Dott. Marina Giuseppini,

psicologa e psicoterapeuta Chianni - Pisa

Che cos’è e che cosa si propone
E’ un approccio che utilizza l’animale come intermediario per stabilire o rinsaldare la relazione tra operatore e disabile. Prioritariamente si prefigge di stimolare la comunicazione e rompere l’isolamento della persona autistica o con tratti di autismo.
Facilitando la relazione con l’operatore, il contatto con l’animale consente a quest’ultimo di intervenire in quelle aree in cui il paziente ha maggiori necessità di progredire, può essere perciò impiegato, con l’intervento di personale specializzato, a scopi educativi così come  psicomotori, logopedici, psicoterapeutici, ecc.
Su che cosa si basa
Si basa primariamente sulle teorie, le sperimentazioni e le ricerche dello psichiatra americano Boris Levinson, che ideò, negli anni ’50, la terapia assistita da animali e ne documentò l’efficacia nello stabilire e consolidare la relazione terapeutica e nello stimolare l’evoluzione personale del paziente. Si ispira inoltre alle ricerche effettuate in anni più recenti da diversi studiosi (v. bibliografia) e dall’americana Delta Society, che coordina le iniziative di pet therapy a livello internazionale.
Chi lo pratica, in quali contesti
In Italia, salvo errore, la terapia con l’ausilio dei Terranova viene particata a tutt’oggi soltanto dall’équipe dell’associazione I.T.A.C.A., composta da operatori provvisti di brevetto di salvamento e con qualifiche professionali che vanno da psicologo o psicoterapeuta a educatore, psicomotricista o fisioterapista. Tutti hanno esperienza consolidata nel trattamento dell’handicap grave e nelle attività acquatiche. Il contesto è stato finora quello agrituristico, in strutture che consentano la fruizione di ampie aree all’aperto per alcune attività educative e ricreative a contatto con la natura e gli animali, che dispongano di piscina per le immersioni dei pazienti con i Terranova, e che abbiano infine adeguati spazi coperti per le sessioni più strutturate.
Chi lo ha elaborato, in quale anno, in quale paese, in quale ambito
Boris Levinson fu il primo psichiatra a utilizzare il proprio cane in un contesto psicoterapeutico negli Stati Uniti, nel 1953. L’attuale metodologia di trattamento, che prevede il contatto con i cani e altri animali, anche in ambiente acquatico, è stato elaborato dall’équipe di I.T.A.C.A., ex Arion, a partire dal 1992.
A chi è stato rivolto
Il primo paziente di Levinson fu un adolescente con una diagnosi incerta e tratti di isolamento di tipo autistico, in precedenza resistente ad ogni trattamento. I nostri pazienti attuali sono soprattutto bambini e giovani con disturbi dello spettro autistico
Per quali fasce d'età
I programmi di I.T.A.C.A. sono principalmente dedicati a bambini tra i 5 e i 12 anni. Su richiesta di gruppi omogenei, si sono svolte con successo, negli ultimi anni, anche attività destinate ad adulti.
A quali tipi di patologie è stato allargato
Dato che la maggiore efficacia dei nostri programmi si è evidenziata nel campo della comunicazione e della relazione, essi sono rivolti principalmente a persone con disturbi dello spettro autistico.
Valutazione di effetti in diversi contesti
L’Associazione lavora prevalentemente sull’interazione spontanea tra paziente e animale, per stimolare la capacità di relazionarsi, di riconoscere ed esprimere le emozioni e per ridurre i comportamenti sintomatici, come l’isolamento. A questo proposito, sono stati approfonditi diversi casi clinici, soprattutto nell’ambito di tesi di laurea, e si sono effettuate osservazioni delle sessioni in acqua, con e senza animali, in base a schemi prefissati. I dati raccolti hanno evidenziato un incremento dei comportamenti socializzanti e dell’attenzione e una attenuazione dei comportamenti sintomatici, quali soprattutto l’isolamento e le stereotipie.
Oltre alle sessioni con gli animali, il programma comprende:
-Colloqui di sostegno psicologico con le famiglie, 
- Interventi educativi e psicomotori individualizzati, sempre in rapporto uno a uno, sia in piscina che a terra, 
- Laboratori in piccoli gruppi, selezionati in base alle capacità dei partecipanti e legati ad attività nella natura (raccolta di frutti ed erbe), alla manipolazione (pane e pasta di sale), all’espressione creativa (gioco della sabbia, pittura, collage), 
- Attività ricreative in gruppo (gite e giochi in acqua e all’aria aperta con il coinvolgimento di tutti gli accompagnatori e dell’équipe).
All’inizio del trattamento, inoltre, ogni singolo caso viene esaminato con l’ausilio di documentazione clinica e di colloqui con le famiglie, al termine vengono esaminati i risultati tramite ulteriori colloqui e viene consegnata una relazione stilata dall’équipe.
Ripercussioni in ambito familiare, scolastico o altro
Data la dispersione geografica dei pazienti che effettuano la terapia con gli animali, è molto difficile ottenere follow up attendibili. Gli effetti più frequentemente riferiti dai genitori nei due mesi successivi al programma sono la diminuzione dell’iperattività e il miglioramento dei rapporti familiari, dovuto anche a una più appropriata espressione dell’affettività. In alcuni casi anche gli educatori hanno riferito una migliorata capacità relazionale dei pazienti e un allungamento dei tempi di attenzione.
Costi
Fino ad ora solo poche ASL hanno stipulato convenzioni con l’Associazione e poche assicurazioni accettano di rimborsare le spese per questa forma di trattamento. Oltre ai costi per lo spostamento e il soggiorno, quindi attualmente (2005), ogni famiglia sostiene una spesa di circa € 50 al giorno per il programma terapeutico e un contributo di circa € 150 a programma per l’iscrizione all’associazione, le assicurazioni e le spese organizzative.
Critiche
Il problema più difficile da superare, nel contesto attuale, è la discontinuità dell’intervento dovuta alle diverse provenienze geografiche dei pazienti e all’impossibilità di reperire, per le immersioni con i Terranova, piscine coperte, utilizzabili nel corso di tutto l’anno.


 

BIBLIOGRAFIA

 
 Alcock J. (1996), Etologia, un approccio evolutivo, Bologna, Zanichelli.
Antoni M. e Tarricone D. (2002), Dalla parte del cucciolo, Firenze, Olimpia.
Anzieu D. (1987), L'io - pelle, Roma, Borla.
 Ballarini G. (1995), Animali amici della salute, Milano, Xenia.
 Ballarini G. (2000), Animali terapia dell’anima, Fond. Iniziative Zooprofilattiche e Zootecniche, Brescia.
 Bachelard G. (1992), Psicanalisi delle acque, Como, RED.
 Baron Cohen S. (1997), L’autismo e la lettura della mente, Roma, Astrolabio.
 Baron Cohen S. e Bolton P. (1998), Autismo. La conoscenza del problema, Roma, Phoenix.
 Baron Cohen S., Howlin P. e Hadwin J. (1999), Teoria della mente e autismo, Trento, Erickson.
 Benezon R. (1995), Autismo e musicoterapia, Roma, Phoenix.
 Biklen D. (1999), La Comunicazione Facilitata, Omega.
 Bozzi M.L. e Malacarne G. (1989), Il comportamento animale, Roma, Editori Riuniti.
Clairbone Park C. (1982), L’assedio. I primi cinque anni di vita di una bambina autistica con un epilogo quindici anni dopo, Roma, Astrolabio.
 Cottini L. (2002), Che cos’è l’autismo infantile, Roma, Carocci.
 Cottini L. (2002), Educazione e riabilitazione del bambino autistico, Roma, Carocci.
 Delacato C.H. (1982), Alla scoperta del bambino autistico, Roma, Armando.
 De Meo T., Vio C. e Maschietto D. (2000), Intervento cognitivo nei disturbi autistici e di Asperger,  Trento, Erickson.
D’Ostiani E. (1998), Dalla fiaba alla fiaba. Esplorazioni nel mondo psicologico del bambino autistico, Borla.
D’Ulisse M.E. e  Polcaro F.  (a cura di) (2000), Musicoterapia e autismo, Roma, Phoenix.
Fava Viziello G. et al. (1990), Il Bambino che regala un arcobaleno. Fiabe per un compagno con autismo, Torino, Bollati Boringhieri.
 Frith U. (1996), L’autismo - spiegazione di un enigma, Bari, Laterza.
 Gerland G. (1999), Una persona vera, Roma, Phoenix.
 Giancon M. (1992), Pet Therapy, Roma, Mediterranee.
 Giuseppini M. (2000), L’animale nella cura del disabile,  «La Rosa Blu», ANFFAS, Roma, gen/feb.
 Grandin T. (2001), Pensare in immagini, Trento, Erickson.
 Grubar J.C. (1996), Autismo e integrazione, Roma, Phoenix.
 Hermelin B. e O'Connor N. (1982), Esperimenti psicologici con bambini autistici, Roma, Armando.
 Howlin P., Baron Cohen S. e Hadwin J. (1999), Teoria della mente e autismo, Trento, Erickson.
 Iannuzzi D. e Rowan A.N., Ethical Issues in Animal-Assisted Therapy Programs, Anthrozoos, vol. IV, nr. 3, 1991.
Jordan R. e Powell S. (1997), Autismo e intervento educativo, Trento, Erickson.
Kanner L. (1943), Autistic disturbances of affective contact, «Nervous Child», 2, 217-250, 1943.
 Lapierre A. e Aucouturier B. (1993), Il corpo e l'inconscio in educazione e terapia, Roma, Armando.
 Laxer G. e Ritvo E. (1992), Autismo: la verità rifiutata, Roma, Di Giacomo.
 Lelord G. e Sauvage D. (1994), L'autismo infantile, Milano, Masson.
 Lovaas O.I. (1990), L'autismo: psicopedagogia speciale per autistici, Torino, Omega.
McDonnell Taylor J. (1994), Notizie dal confine, Milano, Rizzoli.
Mahler M. (1996), La nascita psicologica del bambino, Torino, Bollati Boringhieri.
 Mahler M. (1972), Le psicosi infantili, Torino, Boringhieri.
 Mainardi D. (1989), L’etologia caso per caso, Milano, Mondatori.
 Marcelli D. (1991), Posizione autistica e nascita della psiche, Roma, Armando.
 Meltzer et al. (1977), Esplorazioni sull’autismo, Torino, Boringhieri.
 Meluzzi A. (1997), La via degli spiriti animali, Torino.
 Milcent C. (1993), A tu per tu con l'autismo, Firenze, Sansoni.
Parisi A. (1999), I bambini dallo sguardo sfuggente, Ed. Scientifiche Italiane.
Peeters T. (1999), Autismo infantile. Orientamenti teorici e pratica educativa, Roma, Phoenix.
 Powers M.D. (1993), Autismo: guida per genitori ed educatori, Milano, Cortina.
 Rousselet Blanc V. e Mangez C. (1993), Gli animali guaritori, Milano, Geo.
 Schopler E., Reichler R.J. e Lansing.M. (1997), Strategie educative nell’autismo, Milano, Masson.
 Schopler E. e Mesibov G.B. (1998), Apprendimento e cognizione nell’autismo, Milano, MxGraw-Hill.
 Sellin B. (1995), Prigioniero di me stesso, Torino, Bollati Boringhieri.
 Simpson R.L., Zionts P. (1994), Cosa sapere sull'autismo, Trento, Centro Studi Erickson.
Spensley S., Tustin F. (1997), Per una teoria psicoanalitica dell’autismo, Roma, Armando.
Surian L. (2002), Autismo. Indagini sullo sviluppo mentale, Bari, Laterza.
Tallis J. (2000), L’autismo infantile, Roma, MaGi.
 Taylor McDonnell J. (1993), Notizie dal confine, Milano, Rizzoli.
 Tinbergen N. (1969), Il comportamento sociale degli animali, Torino, Einaudi.
 Tinbergen N. e Tinbergen E.A. (1989), Bambini autistici, nuove speranze di cura, Milano Adelphi.
 Tortora D.F. (1983), The right dog for you, New York, Simon & Schuster.
 Tustin F. (1975), Autismo e psicosi infantile, Roma, Armando.
 Tustin F. (1992), Stati autistici nei bambini, Roma, Armando.
Watson L.R., Bord C. e Schopler E. (1997), La comunicazione spontanea nell’autismo, Trento, Erickson.
Wille A.M. (1994), Un bambino di poche parole. Terapia psicomotoria e autismo, Marrapese.
 Williams D. (1992), Nessuno in nessun luogo, Guanda.
 Williams D. (1998), Il mio e il loro autismo, Roma, Armando.
 Wing J.K. (1970), Autismo infantile precoce. Aspetti clinici, educativi e sociali, Roma, Armando.
 Zappella M. (1987), I bambini autistici, l'holding e la famiglia, Urbino, La Nuova Italia Scientifica.
 Zappella M. (1997), Autismo infantile, Roma, NIS.

 

 


 

 



torna alla pagina precedente
cerca nel sito
scegli la modalità
Visualizza il testo con caratteri normali  Visualizza il testo con caratteri grandi  Visualizza il testo con contrasto elevato  Visualizza i contenuti senza la presenza della struttura grafica
CDA Forlì
CDE Cesena
Rete dei Centri Cocumentazione per l'Integrazione


CDA Centro Documentazione Apprendimenti di Forli
CDE Centro Documentazione Educativa di Cesena
Redazione a cura di Clara Turchi